Patrimoni UNESCO in Serbia

In Serbia si trovano cinque siti culturali inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO. Scopriamoli insieme.

Stari Ras e Sopoćani

Patrimonio dell’Umanità dal 1979. Nella stretta via del fiume Raska, le rovine di Stari Ras, la prima capitale della Serbia, documentano l’intenso periodo creativo dell’arte medievale serba. Il monastero di Sopoćani, costruito dal re Uros (1242-76), è l’edificio più importante del complesso, che include anche da fortezze e chiese; esso funge da perfetta testimonianza dei contatti tra la civiltà occidentale e il mondo bizantino.

Sopoćani

Monastero di Studenica

Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1986. Pantheon reale dei primi sovrano serbi e principale centro di cultura serba durante il Medioevo, il monastero di Studenica è considerato uno dei capolavori architettonici del Paese. Le bellissime pitture murali che decorano la chiesa della Vergine sono un esempio insuperabile della cosiddetta “scuola di Rascia”, caratterizzata da un’originale rivisitazione di elementi bizantini e occidentali che ha esercitato la sua influenza anche sull’arte europea e sul Trecento italiano in particolare.
Per approfondimenti fai clic qui.

Studenica

Monumenti medievali in Kosovo

Monastero di Dečani – Patriarcato di Peć – Monastero di Gračanica – Nostra Signora di Ljeviš
Patrimoni dell’Umanità dal 2004 (sito esteso nel 2006). I quattro edifici del sito rappresentano il culmine della cultura ecclesiastica bizantina-romanica, con il suo caratteristico stile di pittura murale, che si è sviluppato nei Balcani tra il XIII e il XVII secolo.
Il monastero di Dečani venne eretto nella metà del XIV secolo per volere del re serbo Stefan Decanski e divenne il suo mausoleo. Il monastero del Patriarcato di Peć include quattro chiese a cupola decorate con una bella serie di pitture murali. Gli affreschi della Chiesa di Santi Apostoli risalgono al XIII secolo e sono contraddistinti da uno stile monumentale unico. I primi affreschi (XIV secolo) della chiesa della Santa Vergine del Ljevisa sono l’emblema del cosiddetto stile Rinascimento paleologo, che unisce le influenze ortodosse-bizantine con le tradizioni romaniche, ovvero l’oriente con l’occidente. Lo stile ha svolto un ruolo decisivo nell’arte balcanica.

Dečani

Gamzigrad-Romuliana, palazzo di Galerio

Patrimonio Unesco dal 2007. Il palazzo fortificato tardo romanico di Gamzigrad, situato nella parte orientale della Serbia, fu commissionato dal tetrarca Caius Valerius Galerio Massimiano (figlio adottivo e genero di Diocleziano), a cavallo tra il III e il IV secolo. Il complesso era conosciuto con il nome di Felix Romuliana, dal nome della madre dell’imperatore (Romula, sacerdotessa di un culto pagano), ed includeva il palazzo situato nella parte nord-ovest del complesso, nonché fortificazioni, basiliche, templi, bagni termali, memoriali e Tetrapylon. Nel complesso, uno dei più importanti siti europei dell’epoca tardo romana, si intrecciavano funzioni cerimoniali e funzioni commemorative.
Romuliana venne saccheggiata dagli Unni a metà del V sec.; divenne poi un insediamento di coloni e artigiani ed infine venne abbandonato, agli albori del VII sec., con l’arrivo degli Slavi.

Palazzo di Galerio

Cimiteri di tombe medievali, stećci

Patrimonio Unesco dal 2016. Questo sito transnazionale comprende 28 siti situati in Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro e Croazia centrale e meridionale. I cimiteri, che risalgono dal XII al XVI secolo d.C., sono disposti a file, come era usanza comune nel Vecchio Continente a partire dal Medioevo. Le lapidi medievali caratteristici della regione, o stećci, sono per lo più scolpite in pietra calcarea e presentano una vasta gamma di motivi decorativi e iscrizioni.

Stećci

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