Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia

I Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia sono un insieme di nove Sacri Monti italiani che nel 2003 sono stati dichiarati Patrimoni dell’Umanità UNESCO. I nove santuari sono: Sacro Monte di Varallo, Sacro Monte di Orta, Sacro Monte di Crea, Sacro Monte di Oropa, Sacro Monte di Belmonte, Sacro Monte di Ghiffa, Sacro Monte di Domodossola, Sacro Monte di Varese e Sacro Monte di Ossuccio.

I primi Sacri Monti sorsero intorno alla fine del XV secolo, quando raggiungere in pellegrinaggio la Terra Santa era un’impresa proibitiva. La costruzione dei Sacri Monti aveva quindi come obiettivo principale la creazione in Europa di itinerari devozionali “alternativi” che potessero in qualche maniera ricordare e sostituire i Luoghi Santi della Palestina. Grande impulso all’edificazione dei Sacri Monti fu dato da San Carlo Borromeo all’epoca della Controriforma: lo scopo era quello di raccontare ai fedeli le vicende di Cristo e dei Santi in un modo che fosse coinvolgente dal punto di vista emotivo, ma anche corretto dal punto di vista dottrinale.

Sacro Monte di Varallo

Il più antico, e più venerato, è il Sacro Monte di Varallo, in provincia di Vercelli, denominato da San Carlo Borromeo “Nuova Gerusalemme”. Nel 1491 si insediò a Varallo Sesia l’ordine dei Minori Osservanti di San Francesco, e il Beato Bernardino Caimi, di ritorno dalla Terra Santa, volle ricreare sullo sperno che sovrasta la cittadine l’itinerario simbolico della Passione di Cristo. La prima opera realizzata fu il “Santo Sepolcro”, a perfetta imitazione dell’originale.
Gran parte del valore artistico del complesso è dato dal contributo del geniale pittore, scultore e architetto Gaudenzio Ferrari, che collaborò con il fondatore alla realizzazione dell’opera. Suo capolavoro è la grandiosa Cappella della Crocifissione. Interventi compiuti nel secolo successivo – sfoltimento degli alberi e lastricatura dei sentieri – resero più accessibili le cappelle che all’inizio erano immerse in un fitto bosco.
Ancora oggi l’area devozionale, tutelata da una Riserva Naturale Speciale, è delimitata da un recinto in muratura cinquecentesca. Le 52 cappelle e le 800 statue in legno e terracotta ne fanno uno dei Sacri Monti più importanti del Vecchio Continente, sia dal punto di vista artistico che naturalistico.

Sacro Monte di Domodossola

Il Santuario del Santissimo Crocifisso sul Monte Mattarella, in seguido ribattezzato Monte Calvario, fu eretto intorno al 1657 a Domodossola, in provincia di Verbania. Promotori della costruzione due padri cappucini del convento di Domodossola: Gioacchino da Cassano e Andrea da Rho. Il Monte Calvario è considerato un luogo di grande importanza nella storia dell’ordine rosminiano; infatti fu qui che il filosofo Antonio Rosmini fondò l’Istituto della Carità.

Sacro Monte di Oropa

Il Sacro Monte di Oropa, nei pressi di Biella, consta di 19 cappelle dedicate alla vita della Vergine, che ospitano belle statue policrome risalenti alla prima metà del Seicento. L’itinerario sacro si sviluppa intorno al celebre santuario della Madonna Nera, nel quale si venera la statua lignea omonima, che si vuole ritrovata da Sant’Eusebio tra le rovine di Gerusalemme.

Sacro Monte di Crea

Opere artistiche di eccellente qualità impreziosiscono anche il Sacro Monte di Crea, in provincia di Alessandria, eretto sulla collina più alta del Monferrayo attorno a un millenario santuario mariano. Progettato nel 1589 da Costantino Massino, il complesso monumentale ha mutato più volte nel corso del tempo gli orientamenti stilistici. Le 23 cappelle hanno subito importanti interventi di restauro nel corso del XIX secolo.

Sacro Monte di Belmonte

Il complesso del Sacro Monte di Belmonte, a Valperga Canavese, in provincia di Torino, voluto da padre Michelangelo da Montiglio, conta 13 cappelle che raffigurano i Misteri del Rosario. Purtroppo molte statue sono andate perdure o sono state gravemente danneggiate da ripetuti vandalismi.

Sacro Monte di Orta

Lunghissimi i tempi di realizzazione del progetto, circa due secoli, anche per le 21 cappelle dedicate alla vita di San Francesco che costituiscono il Sacro Monte di Orta, in provincia di Novara, luogo di pellegrinaggio e meditazione situato in splendida posizione panoramica sul lago omonimo. Crostoforo Prestinari, Dionigi Bussola e il “Morazzone” sono tra gli artisti che hanno messo mano alla realizzazione dell’opera.

Sacro Monte di Ghiffa

Imcompiuto e di autori sconosciuti, il Sacro Monte di Ghiffa (provincia di Verbania) venne realizzato nel XVII secolo alle pendici del Monte Carciago, ispirandosi al modello dei Sacri Monti lombardi. Alle tre sole cappelle iniziali, dedicate alla Trinità, si sono aggiunti, nel XVII sec., il Porticato della Via Crucis e la Cappella dell’Addolorata.

Sacro Monte di Varese

Trasferiamoci ora dal Piemonte alla Lombardia. Raggiungibile a piedi dalla “via delle 14 cappelle”, il Sacro Monte di Varese sorge su un rilievo dove Sant’Ambrogio nel IV sec. aveva consacrato una chiesa dedicata alla Vergine Maria. Promotore della Via Sacra, nel XVII sec., fu il padre cappuccino Battista Aguggiari e la realizzazione dei 14 edifici venne affidata all’architetto Giuseppe Bernascone, con il quale collaborarono altri artisti milanesi, ticinesi e veneti. Tra gli affreschi che ornano le cappelle sono da menzionare quelli di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il “Morazzone, e la Fuga in Egitto, opera del 1983 di Renato Guttuso. Il Sacro Monte di Varese è inserito nel Parco Naturale del Campo dei Fiori, in un ambiente di grande bellezza naturale.

Sacro Monte di Ossuccio

Il Sacro Monte di Ossuccio, in provincia di Como, venne eretto nel XVII sec., in alcune parti a imitazione di quello di Varese. Le 14 cappelle, begli esempi di architettura barocca, custodiscono gruppi scultorei che narrano la vita di Cristo. Vuole una leggenda che il complesso sia stato realizzato nel luogo in cui una pastorella inferma ritrovò una statua della Madonna, che subita la guarì miracolosamente. Le 230 statue costituiscono una preziosa testimonianza dei costumi e delle usanze delle popolazioni di questi territori nel periodo in cui venne realizzato l’itinerario sacro.

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