Monumenti storici di Novgorod e dintorni

I monumenti storici di Novgorod e dintorni, in Russia, sono Patrimoni dell’Umanità UNESCO dal 1992. L’importanza e il prestigio che la città ha mantenuto per molti secoli hanno consentito che essa diventasse un vero e proprio museo: i suoi monumenti e i suoi edifici testimoniano perfettamente lo sviluppo dell’architettura russa dal Medioevo all’Ottocento.

La città di Novgorod è situata su un’antica rotta commerciale che collegava le lontane terre dell’Asia centrale ai Paesi Baltici e Scandinavi del Nord Europa. Benché oggi sia una piccola città, superata nello sviluppo economico dalla non lontana San Pietroburgo ed eclissata dal punto di vista culturale da Mosca, Novgorod fu per molti secoli la depositaria di quello che si definisce “spirito russo“. Già nel IX sec., infatti, era al centro di un vastissimo territorio che comprendeva gran parte della Russia settentrionale e le terre siberiane.
In quel secolo alcuni avventurieri, probabilmente appartenenti a una tribù o una popolazione vichinga, giunsero nel Paese e la governarono con il consenso degli abitanti. Tra di essi vi era il valoroso Rjurik, condottiero variago (così i Russi chiamavano gli Scandinavi che si spingevano fin nelle loro terre) e fondatore di una dinastia di duchi, granduchi e zar durata fino al XVI sec. Dopo la sua morte, il duca Oleg si impadronì di Kiev, fondandovi un forte Stato, al quale la stessa Novgorod venne incorporata. Fu l’inizio di una dinastia che prosperò a lungo, grazie al controllo dei commerci tra il Mar Nero e il Baltico.
Le ricchezze di Novgorod derivavano dalla vicinanza con le foreste del nord che consentiva di procurarsi facilmente le pelli di zibellino, di volpe artica e di scoiattolo, molto apprezzate in tutta Europa. Inoltre, il clima della regione, con estati non troppo calde, abbondante umidità e molte ore di luce durante la bella stagione, favoriva la coltivazione del lino, una pianta di grande importanza nel campo tessile.
Nell’XI sec. si formò una tradizione per cui il primogenito di Kiev doveve regnare su Novgorod. La città era organizzata in una repubblica democratica retta da un’assemblea popolare di grande autorità. Anche i poteri del duca, pur estesi, erano limitati da questo organo elettivo.

Cremlino

Dal XII sec. Novgorod fu spesso in lotta con i duchi della Russia settentrionale. Infine, nel XV sec., toccò al duca di Mosca raccogliere l’eredità politica e culturale della città, conquistandola (1471) e imponendole una serie di dure condizioni. Una parte della popolazione, sospettata di covare propositi di sedizione, venne doportata e rimpiazzata con cittadini provenienti da Mosca.
Ancora più spietato fu Ivan il Terribile che, nel 1570, distrusse completamente Novgorod e fece sterminare i suoi 60 mila abitanti. Dopo un disastroso rogo (1611), la città cessò di avere qualsiasi ruolo di rilievo nella storia russa.

Novgorod visse un’altra fase critica durante il secondo conflitto mondiale, quando venne occupata dai nazisti (1941-44). Travatasi a lungo nelle vicinanze del fronte, subì gravissimi danni. Dopo la fine della guerra, venne ricostruita conservando il precedente impianto urbanistico, che a sua volta risentiva della struttura medievale.
Oggi Novgorod è una città tranquilla e moderna che si estende sulle rive del fiume Volhov. Al centro dell’abitato si trova la cinta muraria del Cremlino che, con il suo caratteristico rivestimento in mattoni rossi e le numerosi torre difensive di diverse altezze, segue le ondulazioni della collina che domina il fiume. Le mura, erette nel XV sec., furono rinforzate nel ‘600.
A rompere la monotonia della solida struttura difensiva sorge una galleria porticata di pietra bianca, dentro la quale si leva la candida torre campanaria con la cupola e il tetto azzurro scuro.

Santa Sofia

All’interno della conta del Cremlino si trova la cattedrale di Santa Sofia, edificata nell’XI sec. in pietra bianca e coronata da sottili cupole bizantine, fra le quali spicca la più grande non solo per le dimensioni, ma soprattutto per i suoi brillanti toni dorati che riflettono la luce.
Il Cremlino si affaccia su un grande parco, all’estremità del quale sorge la chiesa di San Biagio (1407). Girando intorno al Lago Miachin, un’ansa del fiume che si allarga all’interno della città, si incontra la chiesa di San Giovanni del Lago Miachin (1422).

San Giorgio

Oltrepassato lo specchio d’acqua si giunge a due delle chiese più antiche della regione, risalenti alle origini dell’architettura religiosa russa: San Giorgio del monastero Yuriev (1119) e la chiesa dell’Annunciazione (1179).
Un’altra chiesa importante per la sua influenza artistica è quella della Trasfigurazione, all’interno della quale il pittore bizantino Teofane il Greco realizzò nel XIV sec. una serie di affreschi, caratterizzati da un colore intenso e cangiante e dalla monumentalità ed espressività delle figure, che diedero inizio alla rinascita della pittura medievale russa.

Chiesa della Trasfigurazione

Nei dintorni di Novgorod sorgevano un tempo molti edifici religiosi, in gran parte andati perduti durante il secondo conflitto mondiale. Tra questi citiamo la chiesa del Salvatore di Nereditsa e il monastero di San Cirillo. Quasi tutti i monumenti della città, compresi quelli medievali, sono stati restaurati.

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