Spišský hrad e altri monumenti

Spišský hrad e i suoi monumenti culturali, in Slovacchia, sono Patrimoni dell’Umantià UNESCO dal 1993. Il castello di Spišský hrad, una delle fortificazioni più imponenti dell’Est Europeo, rivesta una grande importanza per la sua peculiare struttura architettonica, composta da un originale insieme di elementi romanici e gotici. La città di Spišské Podhradie, il centro religioso di Spišská Kapitula e la chiesa della vicina città di Zehra, insieme al castello, formano un mirabile esempio di come si possa creare un piccolo universo civile, militare e religioso.

Castello di Spišský hrad

La collina sulla quale si erge il castello di Spišský hrad, abitata dall’uomo fin dal Neolitico, venne fortificata durante l’impero della Grande Moravia, nel IX sec. La costruzione dell’attuale castello venne intrapresa nel XII sec., epoca durante la quale crollò il precedente edificio a causa di una crepa apertasi nella roccia delle fondamenta. La prima notizia scritta del castello (1209) risale ai tempi del re d’Ungheria Andrea II. In seguito la fortezza dovette essere ricostruita e ampliata affinché fungesse da scudo contro le incursioni dei Tartari, provenienti da est.
La costruzione del palazzo romanico, a due piani, venne conclusa nel 1249, mentre quella del torrione nel 1270. Danneggiato in diverse occasioni agli inizi del XIV sec., il castello venne ricostruito in stile gotico. Nel XVI sec. venne conquistato da Ferdinando d’Asburgo, che lo diede in dono al suo comandante Alexis Thurzo. In seguito la fortezza venne comprata dalla famiglia Caky, che ne mantenne la proprietà fino al 1945. Nel 1780 la cittadella venne però abbandonata a causa di un rogo e, a poco a poco, cadde in rovina.
I resti del torrione di 23 m di diametro, nella zona sommitale della collina, e il grande cortile sono considerati il nucleo principale del castello, che è circondato da due cerchie di mura interne con portali fortificati, di epoca romanica, e da una terza più esterna, nella quale si apre la porta principale. Ai piedi della terra si può vedere una grande cisterna scavata nella roccia.

Spišské Podhradie

L’insediamento di Spišské Podhradie, fondato nel XII sec., si sviluppò ai piedi del castello, dal quale però si rese subito indipendente con la fondazione di una chiesa propria. Quest’ultima andò distrutta durante un attacco tartaro e venne ricostruita in stile romanico (1258-73). Nel 1412 la cittadina venne ceduta alla Polonia dall’imperatore Sigismondo e diventò un fiorente centro tessile, con una consistente comunità di origine sassone dedita all’artigianato e al commercio. Il suo tracciato urbano risale a questo periodo: la cittadina, infatti, venne fortificata. La maggior parte delle case venne ricostruita in stile rinascimentale, in seguito a un rogo avvenuto nel XVI sec. La riforma protestante segnò l’inizio della sua decadenza.
Il cuore di Spišské Podhradie è la chiesa di Santa Maria Vergine, in stile rinascimentale. Dominano la piazza principale una chiesa evangelista e un gruppo di case che risalgono all’inizio del XIX sec. e le cui facciate si ispirano allo stile barocco.

Spišská Kapitula

Anche Spišská Kapitula venne fondata nel XII sec. e, mentre il castello rappresentava il potere feudale, Kapitula, sulla collina opposta, era il simbolo del potere religioso. La zona venne distrutta dai Tartari tre il 1241 e il 1243; la cappella dei Pellegrini, di forma rotonda e dedicata alla Vergine, sopravvisse fino al XVIII sec., mentre il monastero, oggi in rovina, fino al XV.
La costruzione dell’attuale cattedrale di San Martino ebbe inizio nel 1285. Si trattava di una basilica romanica a tre navate con un coro rivolto a ovest e due torri gemelle. Le frequenti incursioni dei Bulgari e di altri saccheggiatori obbligarono la comunità religiosa a proteggere il complesso con una serie di fortificazioni (XIV sec.). La cattedrale venne ricostruita alla fine dello stesso secolo e, poco dopo, fu aggiunta una cappella funeraria. L’altare principale (XV sec.) venne ricostruito in stile neogotico. Gli altri 4 altari sono gotici.
Anche il palazzo episcopale è in stile gotico, ma al suo interno custodisce un’interessante decorazione barocca. Nel corso del XVII sec. furono aggiunti un monastero e un collegio.

Zehra

La cittadina di Zehra è molto interessante. Sorta in una delle prime zone abitate della regione, ospita la chiesa dello Spirito Santo, in stile gotico, che custodisce al suo interno una serie di affreschi risalenti a cinque periodi diversi, che vanno dalla fine del XIII secolo fino al XV.

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