Patrimoni UNESCO in Albania

L’Albania custodisce tre siti Patrimoni dell’Umanità UNESCO: Butrinto (1992-1999), i Centri storici di Berat e Argirocastro (2005-2008), le Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa (2017) e il Patrimonio naturale e culturale della regione di Ohrid (2019).

Butrinto

Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1992. Questa importante area archeologica conserva preziose vestigia delle diverse civiltà che ebbero contatti con la zona. Le rovine sono situate su una piccola collina di fronte al Mar Ionio e riassumono diversi secoli di storia: dalla fondazione corinzia alla colonizzazione romana, dal dominio bizantino all’occupazione veneziana e, infine, alla dominazione ottomana.
La grande rilevanza di Butrinto risiede nel fatto che conserva le rovine di tutte le civiltà che la occuparono. I principali monumenti sono l’acropoli, il teatro e le terme con il battistero paleocristiano.
La città è circondata da una cinta muraria, che corre parallela a un canale, interrotta solo in alcuni punti e dominata da una torre romana e da un torrione veneziano.
A ridosso del teatro, vi sono le rovine di un tempio consacrato a Esculapio.
Le terme romane risalgono al IV sec. a.C.: qualche secolo più tardi, al loro interno, venne eretto un battistero, con splendide pavimentazioni a mosaico; è considerato il monumento paleocristiano più importante di tutta l’Albania.
La basilica di origine romana fu trasformata in chiesa cristiana e ricostruita nel IX sec.: presenta tre navate con un transetto e un’abside poligonale all’esterno. Sono intatti i mosaici pavimentali della navata principale e di parte dell’abside.
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Centri storici di Berat e Argirocastro

Tra il 2005 ed il 2008 il sito aveva il nome ufficiale di Città museo di Argirocastro, prima che a quest’ultimo venisse aggiunto il centro storico di Berat. I criteri di scelta dell’UNESCO sono stati i seguenti: la città vecchia di Argirocastro testimonia uno stile di vita ormai scomparso influenzato dalla tradizione dell’Islam ottomano e rappresenta un raro esempio di città ottomana con costruzioni tipiche come i kule (case-torri esistenti già nel XIII secolo e rimaste in voga fino al XVII sec.); Berat è stata scelta quale “raro esempio di città ottomana ben conservata”.
Molti edifici di Argirocastro hanno uno stile locale ben preciso, con i tetti ricoperti di pietra: questo aspetto ha fatto guadagnare alla città il soprannome di “città delle pietre”. Mete turistiche sono: il Centro Storico con il Bazar (XVII sec.) e le case-torri caratteristiche (costruite su un basamento ampio con due piani poggianti su di esso, il primo piano per la stagione fredda e il secondo per quella calda), il Castello e il Museo Nazionale delle Armi, il Museo Etnografico, la Chiesa di Labova e Kryqit (sec.X), i siti archeologici di Antigonea e Hadrianopoli (II sec.d.C).
A Berat si trovano il castello di Kala (IV sec.), diverse chiese bizantine (XIII sec.), moschee erette a partire dal 1417, con l’inizio dell’era ottomana; alcuni edifici religiosi sono stati impiegati dai Sufi nel corso del XVIII sec.

Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa

Chiudiamo con questo sito transnazionale, Patrimonio Unesco dal 2007, 2011 e 2017. E’ composto da 77 parti in 12 paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ucraina. Si tratta di uno straordinario esempio di foreste non disturbate dall’antropizzazione che si sono sviluppate dopo la fine dell’ultima era glaciale. Queste foreste sono indispensabili per comprendere la storia e l’evoluzione del faggio, che si è diffuso a tutte le altitudini, dalle zone costiere alle montagne, partendo dalle originarie aree glaciali dell’Europa sud orientale.

Patrimonio naturale e culturale della regione di Ohrid

Patrimonio dell’Umanità dal 2019. La parte del lago di Ohrid (Ocrida in italiano) situata nella Macedonia settentrionale e il suo entroterra, inclusa la città di Ohrid, sono stati iscritti nella lista del patrimonio mondiale Unesco dal 1979. Con questa ultima estensione, il sito ora include il resto del lago di Ohrid in Albania e, a nord-ovest del lago, la piccola penisola di Lin e la striscia di terra lungo la costa che collega la penisola al confine con la Macedonia. Su questa penisola si trovano i resti di una cappella cristiana fondata a metà del VI secolo. Nelle acque poco profonde vicino alle rive del lago, tre siti testimoniano la presenza di abitazioni su palafitte preistoriche. Un fenomeno naturale eccezionale: il lago funge da rifugio per molte specie endemiche di flora e fauna d’acqua dolce risalenti al Terziario.

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