Il Bauhaus a Weimar e Dessau

Il Bauhaus e le sue realizzazioni a Weimar e Deissau è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996. L’architettura razionalista di inizio Novecento trovò nel Bauhaus la sua massima espressione. Fondato nel 1919 da Walter Gropius a Weimar, fu poi trasferito a Dessau e, infine, nella capitale Berlino. Hannes Meyer e Ludwig Mies van der Rohe furono i successori di Gropius alla guida della scuola, che si proponeva di superare il distacco ottocentesco tra arte e artigianato, affrontando i problemi della produzione industriale sia nei suoi aspetti sociali (vedasi la perdita della qualità artigianale nel lavoro massificato) sia in quelli espressivi.

Alla fine del primo conflitto mondiale la situazione sociale, economica, politica e tecnologica aveva subito grossi cambiamenti. Si svilupparono proprio in quegli anni diverse tendenze estetiche di ispirazione razionalista o funzionalista: funzionalismo di Le Corbusier in Francia, costruttivismo in Russia, empirismo nei paesi scandinavi, razionalismo organico di Frank Lloyd Wright negli USA e razionalismo didattico in Germania.
L’arte della costruzione razionale sostenuta dal Bauhaus nacque a Weimar a opera quasi esclusivamente di architetti; in seguito si unirono anche alcuni pittori, come ad esempio Kandinskij, Klee e Moholy-Nagy.
Lo Staatliche Bauhaus, Istituto Nazionale della Costruzione, conosciuto più semplicemente come Bauhaus, attraversò tre fasi fondamentali. La prima si sviluppò a Weimar tra il 1919 e il 1924. La seconda si spostò a Dessau e arrivò fino al 1932. Infine, alcuni seguaci proseguirono la loro attività a Berlino ma, dopo l’avvento del nazismo, sciolsero la scuola e si trasferirono negli USA.

L’Istituto ebbe tre direttori. Fu fondato da Walter Gropius (1883-1969). A lui succedette Hannes Meyer (1889-1954), che legò la sua attività a Dessau, dove introdusse la fondamentale tematica del rapporto tra necessità storiche della società e progettazione architettonica. Nel 1932 l’Istituto venne chiuso e tutti i docenti vennero licenziati. Tentò di ricostituirsi i forma privata sotto la direzione di Ludwig Mies van der Rohe (1886-1972), ma nel 1935 i nazisti ne decretarono la definitiva soppressione.
Nel 1937 Gropius e van der Rohe si rifugiarono negli USA, dove portarono avanti la loro attività separatamente.
Con il Bauhaus l’architettura rompe con la tradizione e con ogni riferimento alla natura negli elementi ornamentali. Alla tecnica, ai nuovi materiali e alla funzionalità si unisce la plasticità, memore di reminiscenze cubiste e geometrie perfette. La retta, le parallele, i piani, l’intersezione di linee, gli angoli retti sono gli elementi fondamentali di questo nuovo equilibrio.
Il Bauhaus, inoltre, si propone di abolire ogni barriera tra l’arte monumentale e quella decorativa.

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