Treviri

I monumenti romani, la cattedrale di San Pietro e la chiesa di Nostra Signora a Treviri sono Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1986. Fondata da Augusto in una posizione strategica tra Germania e Gallie, Treviri rivestì grande importanza all’interno dell’Impero Romano, fino a diventarne, durante i primi anni del regno di Costantino, la capitale. I suoi monumenti romani assumono, quindi, grande rilevanza storica e culturale: la cosiddetta “seconda Roma”, sede di imperatori e di vescovi, è il luogo a nord delle Alpi in cui si conserva il maggior numero di essi.

Sebbene non si conosca con esattezza la data in cui venne fondata la colonia romana di Augusta Treverorum, si suppone che questo avvenne intorno al I sec. a.C. sulle rovine di un villaggio gallo. Si sa per certo, invecem che la maggioranza dei suoi edifici più vecchi risale al regno di Claudio (41-54 d.C). Lo schema abituale degli accampamenti romani è ben visibile nella pianta urbana della città vecchia di Treviri, che è disposta su due viali principali perpendicolari fra loro: il cardo corrisponde alla Simeonstrasse e il decumano all’asse est-ovest formato dal ponte romano sulla Mosella e dalla Kaiserstrasse.
Quando Diocleziano decise di dividere l’Impero in due parti, d’Occidente e d’Oriente, ognuna con una propria capitale, un proprio “augusto” e un “cesare” destinato a succedergli, Treviri venne scelta, insieme a Nicomedia, quale residenza imperiale. Successivamente, Costantino il Grande, una volta sconfitto Massenzio a Ponte Milvio presso Roma, si proclamò imperatore unico (312) e Treviri diventò l’unica capitale dell’Impero unificato.
Nel 330 la sede della corte venne trasferita a Costantinopoli, anche se Treviri non venne abbandonata definitivamente dagli imperatori. Costantino II, Valentiniano e Graziano continuarono, infatti, a risiedervi, facendo di Treviri una specie di capitale ufficiosa d’Occidente. Nonostante le frequenti invasioni dei Goti, questa situazione andò avanti fino alla fine del IV sec., quando si decise di trasferire la sede dell’Impero d’Occidente a Milano.

Terme Imperiali

Nel V sec. Treviri, prostrata dai continui attacchi di Unni e Franchi, venne abbandonata dal potere civile, ma non da quello religioso che ebbe qui uno dei suoi capisaldi più prestigiosi e antichi della Germania. Durante tutto il Medioevo, la città fu dominata dai potenti arcivescovi elettori, i quali riusarono i vecchi monumenti romani, contribuendo così a far arrivare intatto sino ai giorni nostri questo interessante patrimonio storico-artistico. Conseguentemente, ognuno dei nove monumenti che oggi costituiscono l’insieme architettonico compreso nell’elenco del Patrimonio Mondiale ha una doppia storia, in qualche caso molto originale. E’ questo il caso della Colonna di Igel, un monumento funerario appartenente a una ricca famiglia di commercianti di tessuti, i Secondini, i cui ritratti decorano il tumulo, insieme a scene che rappresentano il loro lavoro.
Durante l’età imperiale si trovavano in città molte opere di questo tipo, ma le invasioni e la lotta contro il paganesimo contribuirono alla loro distruzione. La Colonna di Igel si è salvata perché, erroneamente, le sue raffigurazioni furono interpretate come la rappresentazione dello sposalizio tra Sant’Elena, madre di Costantino, e l’imperatore Costanzo Cloro.

Colonna di Igel

Per quanto riguarda gli altri monumenti, solo il ponte sul fiume Mosella ha conservato la sua funzione primigenia anche se, a parte i pilastri risalenti all’epoca romana, la struttura lignea originaria venne sostituita nel XIV sec. da archi di pietra.
L’anfiteatro, risalente al 10 d.C., venne incorporato nelle mura della fine del II sec. Le Terme di Santa Barbara (II sec. d.C.), durante il Medioevo, vennero utilizzate come fortificazione e le Terme Imperiali, iniziate sotto Costantino, vennero inglobate nelle mura medievali della città. L’abside meridionale del calidarium, che serviva da porta, si eleva ancora con i suoi 19 metri in tutta la sua imponenza.
Le antiche mura di cinta romane (II sec. d.C.) vennero, invece, interamente demolite ad eccezione della Porta Nigra, trasformata in chiesa nell’XI sec.
Quando Napoleone cosquistò Treviri, credendo che la porta fosse opera degli antichi Galli di cui desiderava rinnovare la grandezza, fece abbattere tutte le costruzioni medievali che l’avevano snaturata, restituendone l’aspetto originale.
Dell’antica palazzo imperiale di Costantino si conserva solo l’Aula Palatina o Salone del Trono, un enorme spazio lungo 67 metri, largo 28 e alto 30. L’aula venne inglobata nel palazzo dei conti franchi e più tardi dei vescovi, che la trsformarono in chiesa evangelica.

Cattedrale

Nei pressi del palazzo ssorgevano due Basiliche che Costantino fece costruire nel 326 per celebrare i 20 anni del suo regno. Verso la fine del IV sec. si aggiunse alla basilica settentrionale una costruzione quadrata, arrivata fino ai giorni nostri come nucleo centrale della cattedrale romanica; la seconda, invece, è andata completamente distrutta.
Al suo posto venne costruita (XIII sec.) la più antica chiesa gotica della Germania, la Liebfrauenkirche, che presenta una pianta a forma di croce greca. Agli angoli sorgono 4 cappelle trilobate simboleggianti una rosa a 12 petali: la rosa mystica, una delle attribuzioni della Vergine Maria.

Liebfrauenkirche

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