Patrimoni UNESCO in Croazia

Oggi andiamo alla scoperta dei Patrimoni UNESCO della Croazia, Paese che può vantare otto siti culturali e due siti naturali.

Spalato, complesso storico con il Palazzo di Diocleziano

Il complesso storico di Split (Spalato) è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979. L’ampio complesso del Palazzo di Diocleziano, voluto dall’Imperatore omonimo che vi si stabilì dopo l’abdicazione, si è trasformato nei secoli nel nucleo centrale di una città ricca e fiorente, come testimoniano le numerose chiese ed edifici considerati i migliori esempi dell’architettura della costa dalmata.
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Città Vecchia di Dubrovnik

La Città Vecchia di Dubrovnik (Ragusa) è stata insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1979 (con ampliamenti nel 1994). Posta su uno sperone roccioso, bagnata dal Mar Adriatico su tre lati e circondata da mura, la città vecchia di Ragusa (antico nome di Dubrovnik) conserva intatte le sue caratteristiche medievali, mentre molti edifici civili e religiosi rimandano al suo antico splendore e giustificano l’appellativo di “Atene Slava”.
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Complesso vescovile della Basilica Eufrasiana a Poreč (Parenzo)

Patrimonio dell’Umanità dal 1997. La Basilica Eufrasiana, risalente al VI secolo, conserva straordinari capolavori artistici, fra i quali i mosaici in madreperla, marmo e pietre dure che decorano l’abside e l’arco di trionfo. Con l’Oratorio di San Mauro, il Battistero e il Palazzo Vescovile, costituisce un complesso religioso straordinario.

Città storica di Trogir (Traù)

Patrimonio dell’Umanità dal 1997. Questa cittadina affacciata alla costa dalmata possiede un centro storico medievale che può essere considerato un unico, grande museo. All’interno delle mura si trovano chiese, palazzi e abitazioni, tutti costruiti fra il XIII e il XVII secolo. Nonostante l’apparente unitarietà, ogni casa ha una propria storia descritta negli stemmi e nelle sculture che adornano le facciate.

Cattedrale di San Giacomo, Šibenik (Sebenico)

Patrimonio Unesco dal 2000. La Cattedrale (1431-1535) testimonia i notevoli scambi nel campo delle arti monumentali tra nord Italia, Dalmazia e Toscana tra il XV e il XVI secolo. I tre architetti che si sono succeduti nella sua costruzione (Francesco di Giacomo, Georgius Mathei Dalmatico e Niccolò di Giovanni Fiorentino) hanno sviluppato una struttura edificata interamente in pietra. La forma e gli elementi decorativi della Cattedrale, come ad esempio un notevole fregio decorato con 71 facce scolpite di uomini, donne e bambini, sono un eccezionale esempio della fusione tra stile gotico e stile rinascimentale.

Piana di Stari Grad (Cittavecchia), isola di Hvar

Patrimonio dell’Umanità dal 2008. Si tratta di un paesaggio culturale rimasto praticamente inalterato da quando la piana è stata colonizzata dai Greci Ionci da Paro (Paros) nel IV secolo a.C. L’attività agricola originaria di questa pianura fertile, principalmente incentrata su uva e olive, si è mantenuta fino ai giorni nostri. Il sito Unesco è anche una riserva naturale. Il paesaggio della piana di Stari Grad è caratterizzato da antiche mura e rifiniture in pietra, o piccoli rifugi in pietra, e testimonia l’antico sistema geometrico di divisione del terreno usato dagli antichi greci: la chora, rimasta praticamente intatta per 24 secoli.

Cimiteri di tombe medievali, stećci

Patrimonio Unesco dal 2016. Questo sito transnazionale comprende 28 siti situati in Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro e Croazia centrale e meridionale. I cimiteri, che risalgono dal XII al XVI secolo d.C., sono disposti a file, come era usanza comune nel Vecchio Continente a partire dal Medioevo. Le lapidi medievali caratteristici della regione, o stećci, sono per lo più scolpite in pietra calcarea e presentano una vasta gamma di motivi decorativi e iscrizioni.

Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo: Stato da Terra-Stato da Mar

Sistema difensivo di Zara, Fortezza di San Nicolò (a Sebenico)
Questa sito transnazionale comprende 6 opere difensive in Italia, Croazia e Montenegro. Esse si estendono per oltre 1.000 km tra la Lombardia e la costa adriatica orientale. Le fortificazioni dello Stato da Terra proteggevano la Repubblica di Venezia da altre potenze europee a nord-ovest e quelle dello Stato da Mar proteggevano le rotte marittime e i porti del Mar Adriatico fino al Levante: erano necessarie per sostenere l’espansione e l’autorità della Serenissima.

Parco nazionale dei laghi di Plitvice

Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979. Il paesaggio e l’ambiente di Plitvice rappresentano uno scenario fantastico e unico al mondo. In una verde valle, tra montagne boscose, si snoda una successione di 16 laghi alimentati da ruscelli e sorgenti, collegati fra loro da cascate.
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Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa

Hajdučki i Rožanski kukovi, Parco nazionale di Paklenica – Suva draga-Klimenta, Parco nazionale di Paklenica – Oglavinovac-Javornik
Chiudiamo con questo sito transnazionale, Patrimonio Unesco dal 2007, 2011 e 2017. E’ composto da 77 parti in 12 paesi europei: Albania, Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Germania, Italia, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna e Ucraina. Si tratta di uno straordinario esempio di foreste non disturbate dall’antropizzazione che si sono sviluppate dopo la fine dell’ultima era glaciale. Queste foreste sono indispensabili per comprendere la storia e l’evoluzione del faggio, che si è diffuso a tutte le altitudini, dalle zone costiere alle montagne, partendo dalle originarie aree glaciali dell’Europa sud orientale.

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