Budapest, rive del Danubio, castello di Buda e Andrássy Avenue

Budapest, con le rive del Danubio e il Quartiere del Castello di Buda, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987. Nata dall’unione di due distinti nuclei urbani sorti sulle due rive del Danubio, il quartiere fortificato di Buda e la città di Pest, porta i segni di numerosi interventi edilizi che hanno dato vita a una straordinaria mescolanza di vecchio e nuovo. Lungo le vie di Pest sorgono a stretto contatto palazzi medievali, rinascimentali, rococò e neoclassici. Buda, invece, è dominata dagli edifici della corte: il Palazzo Reale a meridione e il Quartiere del Castello a settentrione.

Il primo insediamento stabile sul sito dell’attuale Budapest fu un accampamento militare celtico, ma la città può vantare anche una seconda fondazione a opera degli eserciti romani. Intorno al II sec. d.C., infatti, fu fondata Aquincum, che nacque come centro termale, ma presto divenne la capitala della Pannonia Inferiore, i cui confini coincidevano di fatto con il corso del Danubio. Le violenti incursioni delle orde barbare furono alla base della repentina decadenza della città. Gli archeologi hanno riportato alla luce le rovine di Aquincum (oggi Obuda), con i resti di abitazioni private ed edifici pubblici.
Alla fine del IX sec. un leggendario condottiero chiamato Arpad mutò la storia delle tribù degli Ungari, che fino a quel momento si erano spostate senza meta per le steppe dell’Europa Centrale e Orientale. Arpad si mise a capo di 7 tribù con le quali intraprese na marcia trionfale verso ovest, che gli consentì di occupare, nell’896, la pianura di Tisza e il Basso Danubio. Instaurò una dinastia solida e duratura, destinata a regnare a lungo sui Magiari.
Suo nipote, il duca Géza, si distinse per il forte impulso alla diffusione del Cristianesimo tra il suo popolo. Il figlio, Stefano I, fu riconosciuto re dall’Imperatore Ottone III e benedetto da Papa Silvestro II. Monarca potente e devoto cristiano, consolidò il regno ungaro e, dopo la sua morte, fu dichiarato santo.

Bastione dei Pescatori

I successori di Arpad si stabilirono ad Aquincum, che divenne la residenza ufficiale della corte. Nel frattempo a ridosso della sponda sinistra del Danubio era sorto un piccolo borgo chiamato Pest, abitato da artigiani e piccoli commercianti, che godette per decenni di ricchezza e prosperità. Il declino della città ebbe inizio tra il 1241 e il 1242, quando i Tartari conquistarono la città. Solo dopo la loro ritirata Pest ebbe la possibilità di ricominciare la sua lenta ripresa.
Memore della tragedia da poco superata, re Bela IV decise di approfittare delle possibilità difensive offerte dal contrafforte roccioso situato sulla riva destra del Danubio, fondando la fortezza di Buda, il baluardo difensivo di Pest.

Castello di Buda

Budapest visse un periodo di grande prosperità ed espansione con gli Angiò, sotto il regno di Caroberto (1308-42). La costante crescita di Pest causò una benefica ripercussione su Buda, che cominciò a sua volta un processo di espansione legato alle esigenze della corte. Intorno alle vecchie mura della fortezza si sviluppò un piccolo borgo destinato alla servitù e ai servizi del castello, che costituì il primo nucleo urbano di Buda.
Nella seconda metà del XIV sec., re Luigi I il Grande unì le corone di Ungheria e Polonia, facendo del regno di Stefano I il Santo una potenza europea. Nel 1458 salì al trono Mattia Corvino, figlio del reggente Giovanni Hunyady, che si era opposto alle aspirazioni della casa degli Asburgo al trono di Ungheria. Sovrano sensibile e letterato, trasformò Buda in un centro artistico e umanistico di grande importanza. Sotto il suo regno, durato fino al 1490, venenro fondate l’Università Reale e la Tipografia Reale, e la città fu dotata di una ricca biblioteca che porta il suo nome.
Mattia chiamò a corte diversi artisti italiani, per decorare le stanze del castello e costruire gli edifici rinascimentali di Buda. Il benefattore della città la privò di un solo onore, quello di capitale, poichè, dopo aver invaso l’Austria (1486), trasferì la sua corte a Vienna.

Parlamento

Nel 1526 la città fu saccheggiata dagli Ottomani e nel 1541 cadde in loro potere. Nel 1686 fu riconquistata dagli Asburgo, che posero le basi del futuro impero Austro-Ungarico. Grazie a Maria Teresa e suo figlio Giuseppe II, Buda ritornò all’antico splendore e conobbe un nuovo rinascimento. I due nuclei Buda e Pest furono impreziositi con edifici tardo barocchi e neoclassici. Nell’Ottocento il ruolo di capitale della cità venne sottolineato da grandiose realizzazioni.
Nel 1830 venne fondata l’Accademia d’Ungheria che, a partire dal 1862, ebbe la sua sede in un bel palazzo neorinascimentale. Nel 1849 venne costruito il Ponte delle Catene, il più famoso dei sette ponti cittadini. Tra il 1884 e il 1904 venne eretto il Parlamento, un imponente edificio in stile neogotico affacciato sul Danubio.

Ponte delle Catene

Tra il 1895 e il 1902, per le celebrazioni del millenario, venne eretta, nel Quartiere del Castello, la poderosa mole del Bastione dei Pescatori, da cui si gode uno splendido panorama sulla riva sinistra del Danubio, con il Parlamento e il centro di Pest.
L’unificazione di Buda e Pest in un unico nucleo urbano evve luogo nel 1873. La città diventò capitale dell’Ungheria nel 1918 quando si dissolse l’Impero Austro-Ungarico e il Paese divenne indipendente.

Avenue Andrássy

Il simbolo dello sviluppo della città come moderna metropoli è Avenue Andrássy, che fu inserita nella lista Unesco nel 2002. Dal 1872, la Avenue trasformò radicalmente la struttura urbana di Pest, insieme alla costruzione della prima ferrovia sotterranea nel continente europeo (1893-96).

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