Cattedrale di Chartres

La Cattedrale di Chartres è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1979. Rappresenta la testimonianza suprema del gotico francese. In essa si integrano in un insieme armonico tutte le innovazioni apportate dallo stile gotico dalla sua prima apparizione sulla scena europea. Vero scrigno di opere d’arte, la Cattedrale di Chartres vanta in particolare una serie di preziosissime vetrate risalenti al XII-XIII secolo.

Fin da tempi immemorabili la collina di Chartres è stata un luogo di culto e di pellegrinaggio. Quando Cesare conquistò la Gallia, nel luogo in cui oggi si trova la Cattedrale vi era un bosco di querce sacre, dove i Celti veneravano una sorgente e un idolo femminile della fertilità. Più tardi la regione venne cristianizzata e venne eretta una chiesa sopra la sorgente, le cui acque miracolose continuano ad attrarre pellegrini e malati; attorno ad essa fiorì il culto di un’immagine della Vergine detta Nostra Signora di Sottoterra, la prima della serie di Madonne Nere venerate nel luogo.
Sembra che a Chartres esistesse già nel IV secolo una chiesa con rando di cattedrale, alla quele ne sono succedute altre di cui si conserviamo solo notizie apparse in alcuni documenti. L’ultima venne distrutta da un incendio nel settembre del 1020; la sua ricostruzione è da attribuirsi al vescovo Fulberto, artefice del prestigio della scuola cardinalizia di Chartres. Terminata nel 1028, questa cattedrale romanica è la più antica di cui sussitono ancora alcuni resti conservati nella cripta.
I successori di Fulberto aggiunsero alla facciata tre portali ornati di sculture e fiancheggiati da due torri. Nel 1194, quando il fuoco devastò nuovamente la cattedrale romanica, quest’ultima aggiunta fu la sola a salvarsi, per cui si decise di includerla nel progetto della nuova costruzione.

La nuova Cattedrale venne costruita con celerità: verso il 1220 era terminata, grazie a un buon finanziamento. Per raccogliere fondi, i chierici di Chartres predicarono i miracoli della loro Vergine Nera, e con ciò la fama del santuario crebbe enormemente, così come i pellegrinaggi e le donazioni. Non si conosconono i nomi degli architetti responsabili di questo progetto innovativo: come per Amiens e Reims, anche qui venne tracciato un labirinto nel quale si trovava l’iscrizione con i loro nomi, ma questa è scomparsa.
Le caratteristiche più note della Cattedrale, realizzata in stile gotico, riguardano la distribuzione delle pareti e il progressivo ampliamento delle finestre, che consente di migliorare l’illuminazione. Gli archi rampanti esterni si sviluppano su due livelli, uno di essi doppio, e consentono di aumentare l’altezza delle volte. Nella facciata, ribattezzata Portail Royal, la maggior parte dei personaggi che ornano gli stipiti dei suoi tre portali porta la corona.
La superficie delle vetrate supera i 2mila mq. Le tre vetrate del Portail Royal (metà XII sec.) sono realizzate con colori caldi e profondi; le vetrate del XIII sec. mostrano una maggiore vivacità cromatica e coprono l’intera lunghezza della navata, l’abside e le facciate laterali, dove campeggiano i meravigliosi rosoni dell’apoteosi di Cristo e della Vergine.

Nel corso dei due conflitti mondiali smontarono le vetrate della Cattedrale e le riposero in un luogo sicuro. Quest’accortezza ha permesso di conservare la quasi totalità delle opere originali.

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