Patrimoni UNESCO in Finlandia

Negli ultimi post abbiamo parlato dell’antica Rauma, della fabbrica del legno di Verla e della fortezza di Suomenlinna. Oggi chiudiamo il capitolo Finlandia con gli altri quattro Patrimoni dell’Umanità riconosciuti dall’UNESCO.

Antica chiesa di Petäjävesi

Durante i secoli XVII e XVIII l’affermazione della Riforma Luterana fece sorgere numerosi edifici di culto, caratterizzati da un’architettura molto elaborata e dall’utilizzo del legno come materiale dominante. La chiesa di Petäjävesi ne è senza dubbio uno dei migliori esempi.
Patrimonio UNESCO dal 1994, è stata costruita tra il 1763 e il 1765 con caratteristici tronchi di legno; il campanile, invece, risale al 1821. Questa chiesa luterana di campagna, situata nella Finlandia centrale, rivela l’affascinante architettura tradizionale tipica della Scandinavia orientale. Combina il concetto rinascimentale di chiesa a pianta centrale con forme più antiche, derivanti dalle volte a crociera gotiche.

Sito funerario dell’età del bronzo di Sammallahdenmäki

Patrimonio dell’Umanità dal 1999, i trenta tumuli funerari in granito del cimitero di Sammallahdenmäki costituiscono una preziosa testimonianza delle usanze funerarie e delle strutture sociali e religiose dell’Europa settentrionale durante l’Età del Bronzo. Il sito si trova nel comune di Lappi nella Bassa Satakunta.

Arcipelago del Kvarken

Patrimonio UNESCO dal 2000 e dal 2006, le 5600 isole dell’arcipelago del Kvarken costituiscono un particolare insieme di morene affioranti sulla superficie marina.
L’arcipelago del Kvarken (Merenkurkku, Finlandia) e l’ “Alta costa” (Höga kusten, Svezia) sono situati nel Golfo di Botnia, il ramo settentrionale del mar Baltico. Le cosiddette “morene di De Geer”, dal nome dello svedese che le ha attentamente studiate, si sono venute a formare durante lo scioglimento della coltre glaciale continentale, in un’epoca compresa tra 10 mila e 24 mila anni fa.

Arco geodetico di Struve

Patrimonio dell’Umanità dal 2005, è costituito da una catena di triangolazioni geodetiche che attraversa ben dieci Paesi, da Hammerfest in Norvegia fino al Mar Nero, per un totale di 2.820 chilometri (Bielorussia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Norvegia, Moldova, Russia, Svezia, Ucraina). Tali punti sono stati usati per i calcoli effettuati tra il 1816 e il 1855 dall’astronomo tedesco Friedrich Georg Wilhelm Struve, e rappresentano la prima accurata misurazione di un lungo segmento di meridiano terrestre.

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