Lussemburgo, città vecchia

La città vecchia di Lussemburgo, con i suoi vecchi quartieri e le sue fortificazioni, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1994. Sorta sulle rive del fiume Alzette, la città ospita testimonianze dell’antico splendore militare e un magnifico centro storico che ha conservato l’originario tracciato urbano e nel quale spiccano il Palazzo Ducale e la Cattedrale.

Lussemburgo venne fondata nel 963 da Sigefredo, conte delle Ardenne e della valle della Mosella, che fece costruire un castello sulla collina di Bock, su terrenti ottenuti grazie a uno scambio con i monaci dell’abbazia di San Massimino di Treviri. L’originario centro urbano si sviluppò intorno alla piazza del Mercato Vecchio. Alla fine del XII sec., venne innalzata una muraglia difensiva e, nel XV sec., l’espansione della città rese necessaria la costruzione di una nuova cinta muraria.
Al casato dei conti di Lussemburgo appartengono alcuni imperatori di Germania e vari re di Boemia. Unito alla stirpe dei duchi di Borgogna nel 1441, Lussemburgo legò poi la sua storia alla casa d’Austria grazie al matrimonio di Maria di Borgogna con Massimiliano I.
Nel 1519 diventò possedimento di Carlo V d’Asburgo, nipote di Massimiliano I. Da allora la città acquistò una grande importanza e, grazie alla sua posizione strategica, fu contesa da tutte le potenze europee (spagnoli, francesi, austriaci, prussiani). Queste concorsero allo sviluppo della città e, grazie all’apporto delle rispettive concezioni di edilizia militare, all’attuale configurazione del centro storico e delle fortificazioni, un tempo davvero possenti. Fino al 1867, anno nel quale vennero demolite quasi tutte le fortificazioni, infatti, le difese di Lussemburgo furono costantemente migliorate.

Alla fine del XVII sec. Lussemburgo conobbe una vera febbre edilizia per opera dei Francesi e degli Spagnoli. Sorsero varie ridotte (es. Peter, Marie, Berlaimont) e la prima caserma all’interno della città. Il Monastero del Santo Spirito fu trasferito a Pfaffenthal, che si trovava allora all’interno della cinta muraria.
Nel 1714, in seguito alla guerra di successione spagnola, Filippo V di Spagna cedette il Lussemburgo a Massimiliano di Baviera. I lavori intrapresi dai nuovi dominatori durarono più di 40 anni: furono costruite fortezze in zone periferiche (Thungen e Olisy) e un sistema di casematte collegate da tunnel sotterranei.
Nonostante tutti questi sforzi, non si riuscì a fermare l’avanzata dei Francesi, che espugnarono la città nel 1795. Il Congresso di Vienna (1815) sancì la fusione del Granducato con il Regno delle Province Unite (Paesi Bassi). Parte dei territori orientali passò alla Prussia che proseguì i lavori di fortificazione con nuovi quartieri militari (es. Wedell) per proteggere la stazione ferroviaria.
A seguito della proclamazione dell’indipendenza del Belgio (1830) le province occidentali (di popolazione vallona) diventarono parte del neonato Stato Belga, mentre il resto (di lingua tedesca) venne annesso alla Confederazione Germanica. Nel 1867, da poco costituita la Confederazione Germanica del Nord sotto il controllo del cancelliere Bismark, il Trattato di Londra sancì la neutralità del Lussemburgo e ne nominò garanti Guglielmo I (imperatore di Germania) e Napoleone III (sovrano di Francia). Le fortezze vennero evacuate e, in gran parte, abbattute: si conclusero così nove secoli di continui lavori per erigere una fortezza inespugnabile che arrivò a estendersi per 180 ettari.
Il Granducato venne occupato dai tedeschi durante i due conflitti mondiali; al termina della seconda guerra mondiale venne stabilita un’unione duratura, il Benelux, con Belgio e Olanda. Il Lussemburgo oggi è una monarchia costituzionale; capo dello Stato è il Granduca della casa di Nassau.

Lungo l’asse principale della città si trova il sistema delle casematte (XVII e XVIII sec.) che occupano una superficie di 1100 mq. Furono ricavate nei fianchi della collinadi Bock, dove Sigefredo costruì il suo castello.
Degno di nota è il ponte a due livelli eretto dagli Austriaci nel 1737, tra la collina e la città alta.
Altri monumenti importanti sono la chiesa di San Michele (X sec.) e il Mercato del Pesce, che si trova nel luogo in cui sorgeva l’antico mercato medievale e che costituì la prima piazza della città. Inoltre si sono conservate due porte medievali, la Altoforte e la Porte delle Tre Torri, l’alto portico di Helleport e un’altra grande porta costruita dagli Spagnoli nel 1632.
Il Palazzo Granducale è situato dove un tempo sorgeva il municipio. Della fabbrica originale rimane la facciata ornata da arabeschi e fiancheggiata da due torri rinascimentali; il corpo centrale, in stile barocco, è del 1741, mentre una terza torre fu aggiunta nel 1859 per ospitare la Camera dei Deputati.

Cattedrale

La chiesa di Notre-Dame venne consacrata nel 1621 ed elevata a rango di cattedrale nel 1870; nel 1935 vennero costruite le alte torri a punta in stile tardogotico fiammingo, considerate l’emblema della città.

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