Santiago de Compostela, città vecchia

La città vecchia di Santiago de Compostela è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1985. Fra l’XI e il XIV secolo Santiago de Compostela, insieme alle Crociate, fu il più grande fenomeno religioso del Medioevo. Ancora oggi Santiago, con la sua maestosa cattedrale, continua ad essere, dopo Roma, il luogo più venerato di tutta la cristianità. I pellegrinaggi in onore di Santiago de Compostela hanno lasciato l’impronta in tutto il centro storico della città, che conserva splendidi edifici medievali, rinascimentali e barocchi.

Secondo la tradizione, l’apostolo Giacomo il Maggiore (Jago per gli spagnoli) diede inizio all’evangelizzazione della Spagna sbarcando sulle coste della Galizia. Dopo aver fondato tre comunità, fece ritorno a Gerusalemme, dove fu decapitato per ordine di Erode Agrippa (44 d.C.). I suoi discepoli Atanasio e Teodoro si imbarcarono con le sue spoglie mortali e approdarono in Spagna, nella regione di Amaia dove gli diedero sepoltura in un ipogeo scavato su un’altura e sul quale venne costruita una piccola chiesa.
La tomba venne dimenticata per quasi otto secoli, fino a quando l’asceta Pelagio notò strani giochi di luce nell’oscurità della notte (814). La zona, chiamata Campus Stellae (da cui Compostela, campo della stella), altro non poteva essere che la tomba di Giacomo. Alfonso II il Casto, re delle Asturie e di Leon, annunciò la scoperta a Carlo Magno e fece erigere una cappella per venerare i resti del Santo.
Nell’899 venne consacrata una basilica, ma nel 997 il condottiero arabo Almansor conquistò Santiago de Compostela e la rase al suolo.
Bermudo II di Leon incaricò il vescovo San Pietro Mezonzo di ricostruire il tempio; questo venne riconsacrato nel 1003, data alla quale risale propbabilmente anche il timpano con la raffigurazione di San Giacomo,oggi incorporato nel muro sud del transetto.
Alla basilica preromanica appartengono le 4 colonne del sarcofago dell’apostolo, su ognuna delle quali sono scolpite le figure di 3 apostoli.

Cattedrale

La costruzione dell’attuale cattedrale romanica ebbe inizio nel 1077. Bernardo il Vecchio, uno straordinario maestro scalpellino, con 50 aiutanti, costru’ l’ambulacro e le cappelle dell’abside della nuova chiesa. Nel 1093 divenne direttore dei lavori Diego Gelmirez che, una volta consacrato vescovo, tracciò le linee direttrici della politica compostelana. Ottenne da Roma l’eccezionale privilegio del Giubileo Compostelano che si celebra tutti gli anni in cui la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Alla sua morte (1139) Santiago de Compostela aveva acquistato un prestigio universale.

Puerta de la Platerias

Il portale sud della cattedrale di Santiago (Puerta de la Platerias) è il più antico: risale all’XI secolo ed è riccamente decorato. Accanto si eleva la Torre de la Trinidad alta 75 metri.
La Porta Santa, che viene aperta solo in occasione del Giubileo, si apre a est, sulla piazza dei Literarios, e l’ambulacro della cattedrale comunica con l’esterno grazie a un piccolo corridoio adiacente al muro circolare che funge da base alla cupola della cappella centrale del Salvatore. Alcune statuette intagliate nel portale provengono dal coro, mentre il resto è opera del Maestro Mateo.

Porta Santa

La Piazza dell’Azabacheria aveva un suo portale che venne smontato e sotituito nel 1757 con l’attuale facciata neoclassica. Da questa piazza si accede a quella dell’Obradoiro, la più famosa e spettacolare di Santiago de Compostela.
Nel Palazzo di Gelmirez (eretto tra il XII e il XIII secolo) e nel Collegio di San Jeronimo le forme romaniche e gotiche convivono armoniosamente, mentre l’Hospital Real (oggi Hostal de los Reyes Catolicos) presenta uno stupendo portale plaeresco.
Sulla piazza si apre il Portico de la Gloria, al quale si accede grazie a due scalinate risalenti al XVI e XVII secolo. L’insieme è completato dalla facciata-pala barocca di Casas y Novoa (1738) e dalle torri delle Campanas e delle Carracas.

Piazza dell’Obradoiro

Il Portico de la Gloria, opera del Maestro Mateo, rappresenta l’apice del romanico spagnolo. E’ organizzato su tre grandi portali e quello centrale è diviso da un pilastrino scolpito che illustra l’Albero di Jesse con la genealogia di Cristo. Sopra l’Albero ci sono San Giacomo che accoglie il pellegrino e, sopra di lui, Gesù con le braccia aperte; nella parte superiore, invece, è rappresentata la Gloria con gli eletti, inclusi i 24 Vecchi dell’Apocalisse.

Portico de la Gloria

Santiago de Compostela è molto più che la Cattedrale e il botafumeiro (gigantesco incensario che ha bisogno della forza di 8 uomini per essere innalzato e agitato), in quanto mantiene ancora vivo lo spirito di quella devozione che trasformò il Medioevo spagnolo ed europeo, facendo della città galiziana uno degli axis mundi dell’epoca.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...