Vallo di Adriano

Il Vallo di Adriano è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1987. Costituisce una testimonianza ineguagliabile delle tecniche e delle concezioni strategiche e geopolitiche sviluppate dall’Impero Romano del suo periodo di massimo sviluppo. Il complesso fornisce un’idea fedele delle titaniche opere di ingegneria militare che servirono a preservare la pax nell’Impero.

Il Vallo di Adriano è un grande complesso di difesa, formato da una possente muraglia di pietra e da numerosi forti, e venne costruito per ordine dell’imperatore Adriano nel II secolo d.C. Svolse per 300 anni il compito di proteggere la Britannia romanizzata dagli attacchi dei bellicosi Pitti scozzesi.
Ma partiamo da più lontano. Dopo aver conquistato la Gallia, Giulio Cesare scoprì che di fronte a quelle coste esisteva un’isola abitata da popolazioni appartenenti alla stessa stirpe celtica del Galli, con i quali avevano relazioni commerciali e ai quali avevano prestato aiuto contro le legioni romane. Nel 55-54 a.C. Giulio Cesare organizzò due spedizioni contro l’isola di Pretanic, la Britannia. La prima terminò con una quasi sconfitta, mentre la seconda con una discreta vittoria. Il condottiero si ritirò senza lasciare guarnigioni sull’isola e per un secolo la Britannia rimase fuori dall’orbita romana.
L’annessione dell’isola si ebbe sotto il regno di Claudio. Il generale Aulo Plautio invase la Britannia nel 43 d.C.: in pochi anni fu portata a termine la conquista e la romanizzazione dell’attuale Inghilterra.
I destini di Scozia e Galles furono differenti. Regioni montuose e periferiche, lontane dalle vie commerciali, erano abitate da tribù ostili e bellicose. Il Galles fu occupato militarmente solo nei fondovalle; la Scozia, invece, non venne mai conquistata, nonostante le campagne del generale Agricola, che nell’84 sconfisse i Caledoni. La politica di Roma nell’isola, quindi, ebbe principalmente carattere difensivo, al fine di proteggere la Britannia romanizzata dagli attacchi delle tribù scozzesi.

Dopo la campagna del generale Agricola, la frontiera con i Caledoni rimase fissata dal corso dei fiumi Tyne e Solway. Quando l’imperatore Adriano visitò l’isola, nel 122, ordinò la costruzione di un grande limes (frontiera) fortificato, il cui elemento principale doveva essere un muro di pietra lungo 118 km, tra le foci dei fiumi Tyne e Solway.
I lavori terminarono nel 124. Il Vallo, alto 6,5 metri, era protetto da due fossati, uno più piccolo sul versante sud e uno enorme a nord (largo 6 m nella parte superiore e 3 in quella inferiore, con una profondità di 2,5 m e scarpate di terra alte 6 m a ogni lato) per una larghezza complessiva di quasi 100 m. Piccoli fortini dislocati ogni miglio (1480 m) e torri di guardia completavano la struttura, alla quale si aggiunsero una serie di forti (uno ogni 11 km, ovvero 7 miglia).
Le vittorie ottenute contro i Caledoni (138-142) partendo da questa base operativa spinsero Antonino Pio (successore di Adriano) a spostare la frontiera 100 km più a nord, costruendo un nuovo muro, molto più vulnerabile di quello di Adriano, tra gli estuari dei fiumi Clyde e Forth.

L’assassinio dell’imperatore Commodo (192) diede inizio a un periodo di guerre civili all’interno dell’Impero. Quando le tre legioni schierate in Britannia furono spostate in Gallia dal generale Clodio Albino, uno degli aspiranti al trono imperiale, i Caledoni sfondarono il Vallo di Adriano. Il nuovo imperatore Settimio Severo, quindi, si trasferì in Britannia e combattè i Caledoni, ma riportò pochi risultati. Quando morì a York nel 211 lasciò al figlio Caracalla il compito di firmare la pace con i ribelli. A partire da questa data i Caledoni scomparirono dalle cronache romane, che iniziarono a chiamare Pitti gli scozzesi. I due nomi si riferiscono a popolazioni di razza preceltica. L’elemento celtico nella popolazione scozzese doventerà predominante proprio a partire dal III secolo d.C., a causa dell’immigrazione in massa di Scoti dall’Irlanda, i quali finiranno per dare il nome al nord del Regno Unito.
Il Vallo di Adriano continuò a svolgere il suo ruolo fino alla caduta dell’Impero Romano e alla ritirata delle legioni romane dalla Britannia (inizi V secolo).


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