Cattedrale di Roskilde

La Cattedrale di Roskilde, il mausoleo della casa regnante danese, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1995. Si tratta di una delle costruzioni religiose più importanti dell’intera Danimarca ed è considerata come l’edificio capostipite del gotico nel Paese, nonché responsabile dell’influsso di questo stile sull’architettura religiosa di tutta la Scandinavia.

Sepolcro reale dei sovrani danesi, la Cattedrale di Roskilde è un’imponente basilica costruita in mattoni, lunga 86 metri e larga 28. Si trova nell’omonimo fiordo, che in realtà è solo un’insenatura dove il Mar Baltico si addentra nella parte nord dell’isola di Sjaelland (o Zealand). Nonostante sia stata capitale della Danimarca dal X secolo fino alla metà del XV, oggi Roskilde ha perso la sua importanza: la vicinanza con Copenaghen (circa 30 km) l’ha trasformata in un sobborgo residenziale della capitale, insieme alla quale gode della posizione privilegiata dell’isola situata strategicamente tra la Svezia e la penisola dello Jutland.

I lavori di costruzione dell’edificio in puro stile romanico, iniziati nel 1170 quando la città era residenza dei vescovi di Zealand, terminarono alla fine del XIV secolo con le eleganti forme gotiche che si possono ammirare ancora oggi. Abbellimenti e parziali modifiche alla struttura primigenia si sono comunque susseguiti fino a tutto il XIX secolo.
Nel luogo in cui sorge l’attuale edificio si trovava in precedenza una chiesa di legno. Al suo posto, nel 1170 il vescovo di Zealand decise di costruire una grande cattedrale, nella quale, per la prima volta, il mattone avrebbe preso il posto del legno. Proprio in questi anni, infatti, si erano stabiliti in Danimarca alcuni artigiani provenienti dalla Lombardia, specializzati nella fabbricazione di laterizi con una tecnica ancora sconosciuta in quelle regioni.
Il progetto riproponeva i canoni dell’architettura religiosa dominante nell’Europa occidentale, in stile romanico. La futura cattedrale, però, non fu terminata secondo questi criteri; infatti, era stata appena innalzata la fiancata orientale quando giunse la notizia che i Paesi dell’Europa meridionale avevano abbandonato il romanico per passare al più innovativo gotico. I responsabili della costruzione decisero quindi di adottare i nuovi canoni.
La Cattedrale di Roskilde ha tre navate; le pareti interne sono ricoperte da uno stucco liscio, dai colori del giallo e del grigio.

Di notevole importanza, le tombe reali, dove riposano 20 re di Danimarca e 17 regine, e l’atrio di Olof Mortensen, per l’abilità con la quale furono assemblati mattoni di diverse tonalità.
Nella Cappella dei Re Magi il mattone è stato ricoperto da uno smalto brillante. Dei due ordini della cappella, quello superiore, noto come Sala dei Cavalieri, è il più interessante per la presenza di una serie di affreschi in cui sono presentate scene della vita di Gesù Cristo. Nel XVII secolo venne aggiunta la cappella di Christian IV: in sintonia con il gusto dell’epoca, lo stile impiegato fu quello del Rinascimento olandese e il materiale usato fu il mattone rossiccio. Tra gli elementi decorativi della cappella spicca una magnifica grata di ferro battuto, mentre le notevoli dimensioni della sua volta nervata, la più grande di tutta la Danimarca, non possono non attrarre l’attenzione dei visitatori.
La maggior parte degli arredi di epoca medievale sparì nel corso delle agitazioni provocate dalla Riforma protestante: si è salvata la pala dell’altare maggiore, un magnifico trittico in cui sono rappresentate diverse scene della vita di Cristo.

Altare maggiore


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