Cracovia, centro storico

Il centro storico di Cracovia è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO nel 1978. Esso comprende quattro zone della città polacca: il castello reale del Wawel, il centro medievale di Cracovia, il nucleo urbano di Kazimierz e il quartiere di Stradom. La fusione di questi quattro luoghi dà alla luce uno dei più importanti complessi artistici dell’Europa centrale, dove la storia, la leggenda e le tradizioni si fondono in uno straordinario unicum.

Panoramica di Cracovia, con il Castello di Wawel in primo piano

Partiamo dalla leggenda. Il Re Krak, mentre era alla ricerca di un luogo dove costruire una città per il suo popolo, giunse sulla collina del Wawel e capì di aver trovato il posto ideale. Un drago malvagio, però, si insediò in una grotta sulla stessa collina e iniziò a terrorizzare i nuovi arrivati. Il re offrì la mano della figlia a chiunque fosse stato in grado di ucciderlo: un calzolaio riempì una pecora di zolfo e la diede in pasto al drago che, una volta divorata, corse al fiume per dissetarsi ed esplose. Il calzolaio sposò la principessa e fondò Cracovia, in onore del suocero Krak.

Piazza del Mercato

Ora, invece, parliamo della storia di Cracovia. Furono i Vislani (Visla è il nome polacco del fiume Vistola) a fondare nel VII secolo il primo nucleo abitato sulla collina del Wawel, dal quale nacque Cracovia. Il rapido sviluppo che la città visse nell’XI secolo, poco dopo essere diventata sede vescovile, convinse Casimiro I il Rinnovatore a farne la capitale della Polonia. Nel 1214, però, una ferale invasione mongola pose fine al suo splendore, riducendola in rovina. La ricostruzione fu altrettanto rapida, ma il pericolo delle invasioni era sempre presente: il principe Boleslao il Casto decise, quindi, di unificare i vari insediamenti nati intorno al Wawel in una sola città fortificata.
Nel 1320 Ladislao I riportò la capitale a Cracovia, dando il via al periodo di maggiore splendore per la città. Questo ebbe termine nel XVI secolo, quando re Sigismondo III trasferì la capitale a Varsavia.

Piazza del Mercato

Fin dal momento in cui Ladislao I restaurò la monarchia, il castello di Wawel assunse un’importanza fondamentale nella storia della Polonia. Si tratta di un complesso architettonico composto da due edifici: il castello vero e proprio e la cattedrale. Originariamente realizzato in stile romanico-gotico, il castello venne restaurato e ampliato nel XVI secolo. Il re Sigismondo I il Vecchio, con la moglie barese Bona Sforza, affidò l’incarico delle ristrutturazioni a due architetti italiani, Francesco il Fiorentino e Bartolomeo Berrecci. Nell’ala est del castello si può ammirare la Sala degli Ambasciatori, con uno splendido soffitto a cassettoni cinquecentesco e pareti decorate con arazzi.
Nel 1320 venne costruita in stile gotico classico la cattedrale di San Venceslao e di San Stanislao Vescovo. La chiesa è a tre navate con transetto e abside circondata da un deambulatorio. Nei secoli successivi, nelle pareti della cattadrale, vennero aperte 18 cappelle funerarie, tra le quali spicca quella dedicata a Sigismondo I il Vecchio e alla sua famiglia, considerata il più alto esempio di rinascimento italiano in terra polacca. Nella cattedrale sono sepolti tutti i re e i grandi uomini del paese, quali poeti ed eroi nazionali.
Infine, all’estremità ovest del Wawel c’è la Grotta del Drago: qui è eretta una statua bronzea che rappresenta il leggendario mostro ucciso dal coraggioso calzolaio.

La Piazza Grande o Piazza del Mercato (XIII secolo) è il centro nevralgico di Cracovia. L’edificio più antico è la Torre dei Municipio, unico reperto del Municipio gotico abbattuto nel 1818. Al centro della piazza si trova il Sukiennice, ovvero il mercato dei tessuti: realizzato in stile gotico è stato rimaneggiato in chiave rinascimentale e completato con una colonna neogotica nel XIX secolo.
L’angolo nord-est della piazza è dominato dalla chiesa di Santa Maria (XIV sec.). Realizzata in stile gotico, è affiancata da due torri: la più alta (82 metri) culmina con una cuspide nella cui cella campanaria si trovao 16 campane. E’ ornata da una freccia per ricordare un evento occorso durante l’invasione dei Tartari: una sentinella di guardia sulla terra ebbe la gola trafitta da un dardo mentre suonava l’allarme con la tromba.
Nella città vecchia, da non perdere il Collegium Maius, un edificio universitario costruito tra il 1492 e il 1497; alcune delle sale ospitano il Museo Storico dell’Università, dove si può vedere il “Globo d’oro” (1510), primo documento cartografico in cui compare l’America.

Casimiro il Grande fece costruire a sud di Cracovia la città Kazimierz. Sulla centrale piazza del mercato si affacciano le chiese di Santa Caterina (1340) e del Corpus Christi (1369-1405). A Kazimierz sopravvivono ancora oggi sia il quartiere ebraico che le fortificazioni. All’esterno delle mura si sviluppò il quarteire di Stradom, che serve da raccordo tra Cracovia e Kazimierz.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...