San Gimignano, centro storico

Il centro storico di San Gimignano è stato inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO nel 1990. La singolare bellezza del borgo toscano, circondato da un meraviglioso paesaggio, si sposa con la sua storia millenaria per dare vita a un’ineguagliabile meta turistica. L’importanza di San Gimignano nel Medioevo è testimoniata dalle torri e dalle case-torri che, ammassate sui tre rilievi di un colle, svettano nel centro storico.

San Gimignano si sviluppò vicino a un crocevia che raggiunse la sua massima importanza fra il IX e l’XI secolo; l’asse principale era la via Romea che collegava Roma alle province transalpine e che, in val d’Elsa, incontrava la via Pisana. Il nucleo originario del borgo sorse fra la collinetta della Torre, dove sarebbe stato costruito il Castello vescovile, e Montestaffoli, futura sede del potere secolare. San Gimignano prosperò velocemente, dando impulso all’edificazione di importanti edifici.
Nel 949 San Gimignano era già stata designata borgo e, alla fine del secolo, venne costruita un’imponente muraglia difensiva che circondava tutta la città e comprendeva un tratto della via Romea. Le aperture verso l’esterno si riducevano all’arco della Cancelleria a nord, l’arco dei Becci a sud, la porta Santo Stefano a est e la garitta di Montestaffoli a ovest.

I secoli XI e XII videro un costante sviluppo del borgo. A quegli anni risale la Collegiata e la nascita di San Giovanni e San Matteo, due piccoli nuclei urbani fuori porta; questi furono, in seguito, incorporati nella città grazie ad un secondo giro di mura (XII sec.). Grazie a queste annessioni, la struttura di San Gimignano assume la forma a croce: un asse è formato dalla via Romea, l’altro dai due borghi incorporati.
Dal 1247 si cominciarono ad insediare in città gli ordini mendicanti, che fecero costruire numerosi monumenti e diverse chiese, quale ad esempio San Francesco. Proprio nel Duecento, San Gimignano raggiunse il massimo splendore: tra le tante attività fiorenti spiccava la produzione dello zafferano che veniva esportato in Francia e nei Paesi Bassi.
Nel 1251 venne incluso nelle mura il borgo di Montestaffoli.

E fu proprio nel Duecento che vennero costruite molte opere comunali, fontane, piazze, ma anche maestosi edifici, come il palazzo del Podestà e la chiesa di San Lorenzo. Le famiglie dell’epoca, al fine di dimostrare il proprio prestigio, cominciarono a erigere torri accanto alle proprie case: ne vennero costruite ben 72 (molte oggi scomparse).
Il problema dell’eccessiva concentrazione di edifici portò le autorità comunali a dettare delle regole stringenti: gli edifici non potevano eccedere le 17 braccia di fronte e le 24 braccia di profondità, mentre le torri non potevano superare l’altezza della Rognosa, la torre del palazzo del Podestà (50,92 m). Quest’ultima era originariamente una prigione, ma dal 1407 vene adibita a Torre dell’Orologio.
Le lotte tra Guelfi e Ghibellini (inizi del XIV sec.) e la peste del 1348 misero fine alla potenza di San Gimignano.

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