Praga, centro storico

Il centro storico di Praga rappresenta la perfetta testimonianza dell’unione delle culture tedesca, slava ed ebraica, ed è stato nominato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1992. Incredibilmente conservata, nonostante le devastazioni del secondo conflitto mondiale, Praga conserva meravigliosi edifici che accostano armoniosamente lo stile gotico con quello rinascimentale, lo stile barocco con il rococò, lo stile liberty con il neoclassico.

Il grande evento al quale si deve l’espansione di Praga, la cui origine si perde nella notte dei tempi, fu l’ascesa al trono di Carlo IV, re di Germania e di Boemia, nonché imperatore del Sacro Romano Impero. Il sovrano riunì nella città i migliori artisti e intellettuali del tempo, fondò la prima università dell’Europa centrale (1348) e promosse la costruzione di notevoli opere.
La situazione mutò considerevolmente con la morte del re e con la successiva esplosione della rivoluzione hussita e, poi, si aggravò a causa di uno spaventoso incendio nel 1541. A seguito di questo tragico evento, Praga seppe rinascere dalle proprie ceneri e diede inizio a una nuova fase della sua storia millenaria che l’ha portata a un ritrovato splendore culturale e artistico. La rinascita ebbe come protagonista assoluto l’imperatore Rodolfo II ed ebbe il suo apice alla fine del XVI sec. Quando egli abdicò, la corte venne trasferita a Vienna: fu l’inizio di un periodo di guerre terribili tra Austria e Boemia, che si concluse solo nel 1620.

Per tre secoli, Praga rimase sotto il dominio austriaco. Solo alla fine della prima guerra mondiale, il Paese riconquistò l’indipendenza. Il Novecento vide, poi, una serie di importanti eventi: il secondo conflitto mondiale, il comunismo, il fallimento di Dubcek, la primavera di Praga, la caduta del Partito Comunista, la nomina di Havel come Presidente della Repubblica, la separazione in due repubbliche indipendenti (Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca). Ora Praga è la capitale della nuova Repubblica Ceca.

In origine, il nucleo storico di Praga era composto da tre città: Staré Město (città vecchia), Nové Město (città nuova) e Malá Strana (piccolo quartiere); le prime due sono situate sulla riva destra della Moldava, mentre la terza si trova sulla riva sinistra del fiume (dove ci sono anche la Cittadella e il Castello).
Diversi ponti uniscono le due rive della Moldava. Tra questi, il più famoso è sicuramente Ponte Carlo (Karluv Most), dedicato al re Carlo IV che lo fece costruire nel XIV sec. allo scopo di unire la città vecchia con Mala Strana e per utilizzarlo come via strategica di accesso al castello. Il ponte, lungo più di 500 metri, venne costruito in pietra arenaria e alle sue estremità vennero elevate delle torri di difesa in stile gotico.

Staroměstské náměstí (Piazza della Città Vecchia) è il centro nevralgico di Praga; si contraddistingue per le case decorate con armoniosi bassorilievi e con colori vivaci. Dietro la piazza si innalzano le due torri gemelle di Nostra Signora di Tyn, imponente chiesa gotica dove è custodita la tomba dell’astronomo Ticone.
Il Municipio, fondato nel 1388, domina la piazza; il suo fascino deriva dalla torre con l’orologio astronomico che, fin dal 1410, batte le ore e raduna centinaia di persone. Sotto l’orologio si può vedere un calendario molto più recente: esso completa la scena con i disegni dello zodiaco.
La chiesa barocca di San Nicola, la casa natia di Franz Kafka, la chiesa di San Giacomo, la Torre delle Polveri e il Carolinum sono solo alcuni dei monumenti che meritano una visita nella Città Vecchia.

In Staré Město è d’obbligo una visita anche ai resti dell’antico Ghetto Ebraico. Questo venne demolito nel secolo scorso: oggi si conservano solo il municipio, il cimitero e le sinagoghe. La sinagoga vecchia-nuova risale al 1270 ed è la più antica d’Europa. Il luogo più sorprendente dell’intero ghetto è sicuramente il cimitero con ben 12mila tombe, molte delle quali sono ricoperte da pietre e foglietti con pensieri benaugurali.

Il quartiere di Malá Strana venne fondato nel 1257 da Ottocaro II e, poi, ampliato e circondato da mura per volere di Carlo IV. Di grande interesse qui le Chiese di San Nicola e di Nostra Signora della Catena. Attraversato Ponte Carlo, si entra nella zona del Castello.
Hradcany, il Castello reale, venne costruito nel IX sec. ma venne più volte rimaneggiato nel corso dei secoli. In zona assolutamene da vedere la Cappella della Santa Croce e la Cattedrale di San Vito. Quest’ultima venne fatta costruire da Carlo IV sulle fondamenta della primitiva basilica romanica e conserva degli autentici capolavori: la Porta d’Oro con i mosaici dai colori vivaci, il campanile alto 99 metri, la cappella di San Venceslao e la cripta (dove sono conservati i resti di Carlo IV).

Da non perdere, infine, la Viuzza d’Oro con le sue 16 casette colorate all’interno delle quali vivevano gli alchimisti che, come vuole la leggenda, tentavano di trasformare gli elementi in oro.


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